Luciano Longo

Luciano Longo
Diplomato al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel ’78, vive ed opera a Treviso.
Scolpisce, dipinge ed affresca avendo per soggetto prevalente la figura umana.
Figlio d’arte, dal padre Luigi, affermato affrescatore e decoratore, riceve una formazione di tipo figurativo che consolida successivamente al Liceo Artistico.
Lo studio delle opere classiche ne segna profondamente il carattere artistico tanto che, dopo una parentesi di produzione astratta, è ritornato all’analisi del corpo umano, soprattutto nelle sue relazioni spaziali.
Esordisce pubblicamente all’inizio degli anni ’70 con opere astratte di tipo materico nella pittura e nella scultura; fin dall’inizio dimostra un interesse particolare per l’aspetto estetico dei diversi materiali utilizzati, i suoi lavori sono tesi a valorizzarne le caratteristiche morfologiche e a porli in rapporto equilibrato con forme e colori.
Nel ’78 si diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia e sposta i propri interessi verso l’insegnamento della Storia dell’Arte e delle tecniche artistiche e verso la realizzazione di scenografie e Trompe l’ Oeil.
Nella seconda metà degli anni ’80 ritorna progressivamente al genere figurativo e ad una maggiore produzione di pitture e sculture.
Il suo impegno maggiore è rivolto alla produzione di pitture parietali, di affreschi, di mosaici dove utilizza vetro, marmi e pietre.
Attualmente dedica energie ed interesse allo studio del corpo umano nelle diverse pose e movimenti.
A partire dalla metà degli anni ’90 ha ripreso ad esporre le proprie opere in mostre personali e collettive.

Poesia della materia

L’importanza di cogliere il soggetto nel suo essere avviene solo quando l’artista entra nello spirito nella materia e poi seguendo l’esempio della natura, plasma la propria creatura segnandone i passaggi, evidenziando le sue doti taumaturgiche.
È un lavoro fatto di silenzi, di meditazione, di osservazione, per cogliere quei segni vitali che la materia ha in sé, per non incidere con un gesto poco accorto ciò che la natura da sola ha già generato. È questo il primo passo attraverso il quale, Luciano Longo muove il suo estro artistico, è anche il motivo per cui, una personalità poliedrica come la sua, sceglie direzioni tanto diverse, legate da elementi simbolici a cui non può rinunciare: l’eleganza classica, le figure mitologiche, la fusione dei materiali, il cromatismo, sono posti con precise finalità, come lo sviluppo delle sculture e le direzioni in cui possono cogliere ed osservare.
La bellezza è interpretata con emozione, suscitando forti sentimenti e curiosità. Il volto, con gli occhi socchiusi, sembra assorto nella contemplazione, mentre le forme del corpo lasciano leggere la passione, la drammaticità e la forza della vita.
Ciò che colpisce ancora è la dolcezza che queste sculture racchiudono in loro, quasi il gusto di essere modellate proprio così e anche la scelta di lasciare alcune parti dell’opera ancora grezza, sembra un mito creato dall’artista per mantenere un legame tra ciò che l’opera manifesta e quelle che sono le sue origini, una sorta di cordone ombelicale che unisce la materia alla realizzazione della figura stessa.


Lidia Mazzetto

SITO INTERNET: www.lucianolongo.it

E-mail: lucianolongo@tin.it

 

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