Margherita Cavalet
nome d'arte
MARGY

Margherita Cavalet, in arte Margy, vive e lavora a Valstagna, in provincia di Vicenza. Attività: pittrice - Tendenza: Astratto - Tecniche : olio - acrilico - pastelli.
Ha frequentato il Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di Venezia.

“ Quando mi trovo di fronte alla tela il mio stato d’animo ed il mio carattere mutano, quello è l’unico momento in cui mi sento sicura di me stessa, provo una sensazione di libertà e un forte piacere: l’opera che vado a realizzare mi consente di liberare le mie emozioni, esprimo insomma la mia realtà soggettiva, non oggettiva, il mio essere interiore.Le mie tele sono narrazioni di emozioni, sensazioni, sentimenti che vengono espressi col linguaggio dei segni e dei colori”.
(Margy)

..........Nelle sue opere infatti si materializzano vortici spiraliformi di colori vitali- e generalmente sovrastano tessiture più statiche- che si espandono a cercare respiro, richiamano a sé i campi cromatici circostanti si gonfiano lievitando in sfumature albicanti per poi inabissarsi in un centro catalizzatore, origine e scopo di queste tensioni. Pennellate vorticose, assecondano la sinuosità delle forme, ora quasi accarezzandole con dolcezza e con tocchi rarefatti, ora agendo con energia quasi per plasmare con il controllo la materia caotica e primordiale.Le sue rappresentazioni si caricano così di significati newsimbolisti incrementati dal potenziale dei colori.Predilige i colori acrilici, meglio rispondenti per le caratteristiche intrinseche di rapida asciugatura al suo slancio creativo; talvolta si avvale anche di ausiliari acrilici, cera, pastelli tridimensionali e olio. Sperimenta diversi strumenti oltre ai pennelli, arnesi dentellati, spatole, utensili quotidiani e domestici, lavora anche con le dita e plasma con il palmo della mano. La sua pittura generosa decantante luci e trasparenze si propone ogni volta come campo di espressione e sperimentazione per le composizioni successive. Non hanno titolo le sue opere “ non ne sento l’esigenza -risponde, se le si chiede il motivo- sono emozioni,…altrimenti dovrei pensare..” la razionalizzazione rappresenterebbe il tradimento della naturalezza della comunicazione; l’opera vive di sé non abbisogna di altri completamenti: questa è la freschezza della proposta di Margy Cavalet che con la sua pittura ci vuole dire che la vita è fatta di incontri e di sorprese, essi si registrano con stupore dentro di noi, occorre leggere, positivamente e con indulgenza, nella filigrana della nostra interiorità il mondo fantastico, aggrovigliato talvolta, ma raramente oscuro e triste, che vi regna.
Bust’Arsizio (VA),
Agosto 2003
Silvana Aldeni

Sito internet:

IL SITO DI  MARGY

www.margheritacavalet.it

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